Il 9 novembre 2025, a Sant’Ilario d’Enza, si è tenuta più che una conferenza. Davanti a una sala gremita da oltre 100 persone, un pubblico attento di medici, professionisti, imprenditori del settore e cittadini consapevoli – abbiamo inaugurato ufficialmente il percorso di FenImprese Sanità – Insieme per Salute e Ben-Essere.
Non è stata una semplice presentazione, ma un atto di fondazione. È stato il momento in cui una visione, coltivata a lungo e formalizzata con la nostra costituzione nel settembre 2025, ha incontrato la sua comunità.
Siamo un comparto sindacale datoriale senza scopo di lucro, parte della grande confederazione FenImprese, accreditata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali già dal 2016. Ma questa definizione, sebbene formalmente corretta, non coglie l’essenza della nostra missione. Siamo, prima di tutto, un movimento. Un’alleanza strategica che si rivolge a medici, professionisti sanitari, strutture sanitarie e, in una mossa che definisce il nostro carattere innovativo, anche ai cittadini in veste di sostenitori.
Perché questo? Perché il progetto nasce con un obiettivo tanto ambizioso quanto necessario: offrire rappresentanza, tutela e strumenti concreti in risposta alle profonde e ormai insostenibili criticità del sistema sanitario italiano.
Le Nostre Radici: Il Diritto alla Salute Oltre il Diritto Sanitario
Il nostro fondamento etico e legale è scolpito nella pietra. Si radica nell’Articolo 32 della Costituzione Italiana, che tutela la salute come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Ma non ci fermiamo ai confini nazionali. La nostra ispirazione si nutre dei principi delle maggiori Carte internazionali: la Carta di Ottawa, la Dichiarazione di Alma-Ata, la Carta di Bangkok, la Convenzione di Oviedo e la recente Carta di Bologna.
L’Avv. Andrea Montanari, designato Presidente Nazionale di FenImprese Sanità, ha definito con chiarezza la nostra identità: una “federazione nazionale di categoria” che, grazie all’accreditamento della confederazione FenImprese, ha il pieno diritto sindacale di sedere ai tavoli di lavoro. Questo ci conferisce il potere, e il dovere, di rappresentare le istanze di medici, sanitari, strutture e cittadini presso le principali autorità politiche e sanitarie nazionali.
La nostra missione prima è distinguere il Diritto alla Salute dal mero “diritto sanitario”.
Come ha sottolineato l’Avv. Montanari, i diritti fondamentali della persona, come il diritto alla vita e all’integrità psicofisica, sono “diritti naturali”. Appartengono all’essere umano per la sua stessa esistenza, indipendentemente dal riconoscimento normativo.
Il paradosso che denunciamo è che questi diritti fondamentali, pur garantiti dalla Costituzione, oggi non sono pienamente attuali. Questo accade a causa di un sistema sanitario che è stato “costantemente smantellato” negli ultimi 25 anni. Di fronte a questo smantellamento, noi non restiamo a guardare. Facciamo appello alla normativa sovranazionale, come l’Articolo 35 della Carta di Nizza (Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea), che garantisce un “elevato livello di protezione della salute umana” e, lo ricordiamo, prevale sulle norme nazionali.
La nostra battaglia, quindi, non è solo sindacale. È una battaglia di civiltà giuridica ed etica per l’attuazione di un diritto fondamentale.
La Diagnosi: Il Conflitto d’Interessi e la Fine della Libertà Professionale
Per proporre una cura, bisogna prima avere il coraggio di formulare una diagnosi precisa, anche quando è dolorosa. Una delle denunce più aspre sollevate durante l’evento del 9 novembre riguarda l’elefante nella stanza della sanità moderna: il gigantesco conflitto di interessi che la condiziona e la soffoca.
Il Dott. Mauro Manghi, nel suo intervento sulla “Medicina che vogliamo”, è andato dritto al cuore del problema. Ha evidenziato come le lobby farmaceutiche e le multinazionali finanzino, in modo quasi totale, gli organismi stessi che dovrebbero decidere le strategie sanitarie. Come può un controllore essere libero, se il suo stipendio è pagato dal controllato?
Manghi ha tracciato le radici storiche di questo sistema, citando il Rapporto Flexner del 1910. Quel rapporto, promosso dalla Fondazione Rockefeller e dalla Fondazione Carnegie, portò a una drastica riduzione delle scuole di medicina e, soprattutto, impose un dogma: ogni terapia efficace doveva essere basata su un “prodotto registrato”. Fu l’atto di nascita che favorì l’incontrastata ascesa dell’industria chimico-farmaceutica, plasmando una medicina focalizzata sul farmaco di sintesi più che sulla salute o sulla prevenzione.
“Se i medici,” ha avvertito Manghi, “non risolvono il conflitto di interesse, la medicina che si vuole costruire non so se è proprio possibile”.
Non è un appello alla passività, ma una chiamata alla responsabilità. È necessario che i protagonisti del mondo medico assumano “riferimenti etici più importanti” e si comportino “con più coraggio”.
Questo coraggio è minato anche dalla cosiddetta “medicina difensiva”. L’Avv. Montanari ha ripreso questo tema cruciale. Di fronte a un’informazione spesso orientata e al timore di ripercussioni legali, molti medici non conoscono appieno i propri diritti e, di conseguenza, limitano la loro libertà di cura.
Eppure, ha chiarito il Presidente, “la Cassazione italiana ha sempre salvaguardato il medico che motivando si discosta della linea guida perché va a trattare in maniera difforme il caso concreto di quel paziente”.
Questa è la vera medicina. Una medicina che rifiuta di trattare il cittadino “come se fosse un pollo in batteria da allevare”, secondo la potente metafora usata da Montanari. Rifiutiamo la standardizzazione del protocollo applicato a un numero, e rivendichiamo la personalizzazione della cura applicata a una Persona.
La Visione Olistica: Dalla “Malattia” alla “Benattia”
Se il sistema attuale è riduzionistico e farmaco-centrico, la nostra missione è superarlo. La visione di FenImprese Sanità si fonda su quella definizione di Salute data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel lontano 1946-48, una definizione tanto citata quanto dimenticata: “uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale e non soltanto l’assenza di una malattia”.
Oggi, questa definizione è più rivoluzionaria che mai.
Il Dott. Luigi Marcello Monsellato, Vice Presidente Nazionale, ha sottolineato il paradosso della nostra epoca: pur vivendo in un’era di sviluppi tecnologici senza precedenti (come l’intelligenza artificiale), assistiamo a un “proliferare irrefrenabile di patologie degenerative”. Com’è possibile?
La critica di Monsellato è netta: per la medicina attuale, troppo spesso, “il paziente è una diagnosi, il paziente è soltanto un numero e conseguentemente un protocollo”.
Noi affermiamo il contrario. Affermiamo che la medicina, prima di essere una scienza, “deve essere un’arte, e l’arte è personalizzata”.
È in questo contesto che il Dott. Monsellato ha introdotto il concetto trasformativo di Benattia.
La “Benattia” è un cambio di paradigma radicale. È la comprensione che la malattia non è (solo) una condanna o un nemico da sconfiggere, ma una “reazione di adattamento” e un “processo di autoguarigione biologica” che il nostro corpo mette in atto per sopravvivere a uno stress, a un trauma, a un conflitto.
Questa visione olistica, che vede l’essere umano come un’unità inscindibile di mente e corpo, include l’importanza fondamentale delle relazioni umane. Monsellato ha citato studi che dimostrano come la solitudine e l’isolamento sociale possano creare più problemi immunologici e infiammatori che fumare “15 sigarette al giorno”.
Da questa visione scaturisce un principio etico fondamentale, che il Dott. Monsellato ha ribadito con forza:
“La guarigione è un meccanismo che appartiene al paziente, mai a nessun medico”.
Il medico può (e deve) curare i sintomi, può rimuovere gli ostacoli, può supportare il processo. Ma la guarigione completa richiede che il paziente sia il principale responsabile e protagonista attivo della propria salute.
La Nostra Bussola: La Carta di Bologna e le 6 P della Medicina Integrata
Questa visione, presentata a Sant’Ilario d’Enza, non è un’utopia. È un modello operativo, già codificato nel “Manifesto della Medicina che vogliamo”, la Carta di Bologna redatta dalla Società Italiana di Medicina (SIM), a cui FenImprese Sanità aderisce pienamente.
I punti cruciali della Carta sono i pilastri della nostra azione:
- Rimettere al primo posto l’etica e il rispetto dei valori umani.
- Privilegiare la prevenzione primaria, intervenendo sulle vere cause delle Malattie Cronico Degenerative (MCD), che oggi rappresentano circa il 90% delle cause di morte in Italia.
- Adottare un approccio Olistico, Integrato e Bionaturale.
- Effettuare una riforma strutturale dei sistemi premianti. Questo è un punto chiave. Come ha affermato Monsellato: “Il medico deve essere pagato quando il paziente sta bene, non quando il paziente sta male”. Un sistema che premia la salute e non la malattia.
Questi principi si concretizzano nel modello delle 6 P della Medicina Integrata, che FenImprese Sanità promuove:
- PREVENTIVA: È la promozione attiva della salute, non la semplice attesa della malattia. È l’intervento sugli stili di vita patologici prima che producano danni.
- PREDITTIVA: È la capacità di individuare e compensare precocemente i fattori di rischio individuali, genetici o ambientali.
- PERSONALIZZATA: È l’essenza stessa della cura. Terapie costruite “su misura” per il singolo individuo, anziché protocolli standardizzati applicati in modo indiscriminato.
- PARTECIPATA: È il coinvolgimento e la responsabilizzazione del paziente. Il paziente non è un destinatario passivo di cure, ma un protagonista attivo del suo percorso di guarigione.
- PLENARIA: È la visione sistemica, olistica, globale. È la medicina che considera l’essere umano nella sua interezza, libera da conflitti d’interesse.
- POTENZIATIVA: È la medicina che non si limita a “togliere”, ma che mira ad attivare e potenziare le innate capacità di autoguarigione e resilienza che ogni organismo possiede.
Il Potere dei Numeri: Il Caso Odontoiatria e la Forza dei Cittadini
Come si traduce questa visione in azione politica e sindacale? La risposta è una sola: massa critica.
Il Dott. Giampaolo Avanzini, Consigliere Delegato per il comparto Odontoiatria, ha utilizzato il suo settore come un esempio lampante e doloroso delle carenze del sistema.
“Cosa c’entrano i dentisti in questa riunione?” ha esordito. “Il discorso è semplicissimo: voi tutti siete utenti di odontoiatria”.
Avanzini ha descritto una sanità “al collasso”, dove l’odontoiatria – fondamentale per la salute generale, basti pensare che le infezioni dentali possono provocare fibrillazione atriale – ha “costi paurosi” e non è, di fatto, mutuabile.
Ha denunciato la frammentazione sindacale del settore: 180.000 professionisti (odontoiatri, igienisti, ASO e odontotecnici) che dovrebbero essere uniti e invece sono tutelati da sindacati che “si osteggiano” tra loro. La conseguenza? L’assenza totale di tutela, come dimostrano le pubblicità aggressive che invitano i cittadini a curarsi i denti all’estero, come se fosse un prodotto qualsiasi.
La proposta che FenImprese Sanità intende portare avanti è quella di creare un modello di welfare alternativo: investire una piccola sovvenzione pubblica per garantire cure minime (pulizia, estrazioni, piccole otturazioni) “a costo zero” per i cittadini. Un modello che, finora, è rimasto inascoltato proprio per la frammentazione del settore.
L’appello di Avanzini è stato un monito per tutti i presenti:
“Se costituiamo un unico sindacato il nostro… potremmo ottenere dei risultati eccezionali, quindi più si scrivono meglio è, perché quello che conta sono i numeri“.
Questo è l’elemento distintivo di FenImprese Sanità: la sua natura di “progetto di comunità”. Abbiamo capito che i medici da soli non possono cambiare il sistema. Come ha spiegato l’Avv. Montanari, “è molto più facile che siano democraticamente i numeri dei cittadini che chiedono una sanità diversa, piuttosto che siano i medici sanitari a cambiarla da soli”.
Il Dott. Marco Abbruzzese, che si occupa della comunicazione e della Web TV, ha rafforzato questo concetto. Serve una “voce unita”: non 4 medici isolati, ma “10.000 persone tra medici e pazienti che riempiono le aule di competenza per portare avanti delle cose che siano assolutamente di valore per tutti noi”. Solo una “massa critica” può forzare il cambiamento e dare ai medici quella “mancanza di coraggio” che spesso, come ha sottolineato Abbruzzese, è solo il frutto della solitudine e della mancanza di supporto.
La Dott.ssa Grazia Guiducci, portando la sua testimonianza “da medico ma sostanzialmente come paziente”, ha chiuso il cerchio. Ha rinforzato il bisogno di un’automedicazione consapevole: il paziente deve essere informato per potersi muovere e non “obbedire” senza coscienza. Il sistema ha giocato sulla “paura”, e l’unica risposta è la consapevolezza e la partecipazione attiva.
Dalla Visione ai Fatti: La Carta dei Servizi e la Wellion Card
Una visione, per quanto potente, ha bisogno di strumenti concreti per camminare. Il nostro obiettivo, come ha illustrato il Dott. Domenico Amasino, è “liberare tempo e risorse per permettere ai nostri associati di fare ciò che sanno fare meglio: prendersi cura delle persone”.
Per questo, abbiamo strutturato una Carta dei Servizi potente e pragmatica.
Vantaggi per i Professionisti Sanitari: L’adesione a FenImprese Sanità non è un costo, ma un investimento che libera il professionista dagli oneri che lo soffocano:
- Formazione ECM Gratuita: Forniamo fino a 50 crediti formativi annuali, indispensabili per adempiere all’obbligo triennale.
- Adempimenti Normativi (Stress Zero): Offriamo supporto completo per la redazione e l’aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro, la gestione dei rifiuti speciali e la verifica degli impianti e delle apparecchiature elettromedicali.
- Servizi Assicurativi Agevolati: Dalle polizze RC Professionali a quelle multirischio per gli studi, fino a RC Auto/Vita/Infortuni. Il nostro obiettivo strategico è strutturare una Polizza RC professionale che finalmente tuteli anche i medici che si occupano di medicina integrata.
- Consulenza Completa: Dal primo parere fiscale e legale gratuito, all’assistenza sindacale in caso di controversie, fino alla consulenza del lavoro (buste paga, contrattualistica).
- Medicina del Lavoro Sociale: Stiamo lavorando attivamente per creare la figura del “medico sociale”, per riportare l’etica anche in questo campo.
Vantaggi per Cittadini e Sostenitori: L’Innovazione della Wellion Card ed ecco lo strumento che chiude il cerchio, che unisce medici e cittadini in un patto per la salute.
L’adesione come sostenitore, con una quota annuale di circa 110€, garantisce l’accesso immediato alla Wellion Card.
Questa non è una semplice tessera sconti. È la chiave di accesso a un welfare sanitario etico e accessibile. La Card offre sconti immediati dal 10% al 40% in oltre 13.000 centri convenzionati su tutto il territorio nazionale.
La copertura è straordinariamente ampia e include:
- Visite mediche specialistiche e diagnostica.
- Odontoiatria.
- Medicine complementari e integrate (come ozonoterapia e omosinergia), spesso escluse dai circuiti tradizionali.
L’obiettivo strategico è chiaro: raggiungere velocemente 3000 iscritti. Con questa forza numerica, FenImprese Sanità potrà strutturare polizze collettive sanitarie con coperture molto importanti a fronte di un “basso premio annuale”, rendendo la salute complementare e la prevenzione un diritto per tutti, non un lusso per pochi







Il Motore Culturale: La Web TV per un’Informazione Indipendente
Per creare consapevolezza, serve un’informazione libera. La nostra Web TV è stata definita il “cuore pulsante della strategia comunicativa e formativa” di FenImprese Sanità.
Come ha spiegato Marco Abbruzzese, la piattaforma sarà “nostra, indipendente, senza logiche di profitto”. Non sarà un semplice canale YouTube, ma un hub autorevole.
- Per i Cittadini: Sarà una “bussola”. Offrirà programmi settimanali, corsi di formazione gratuiti su prevenzione e benessere, e interviste a esperti per aiutare a navigare nel mare dell’informazione sanitaria.
- Per i Professionisti: Sarà uno “scadenziario”. Un’Area Riservata con contenuti premium, webinar avanzati e un gestionale per gli adempimenti obbligatori.
- Per Tutti: Sarà una vetrina per i professionisti che vogliono promuovere la loro attività etica e presentare casi di successo.
L’obiettivo è duplice: generare informazione chiara per i cittadini e, per i sanitari, “togliere tempo alla burocrazia e iniettare tempo per dedicare ai pazienti”.
FenImprese Sanità – Insieme per Salute e Ben-Essere non è solo un’associazione sindacale. È un movimento etico, sociale e professionale.
Il Dott. Mauro Manghi, concludendo il suo intervento, ha rivolto un appello ai sanitari, definendolo il “Sogno Professionale”: un invito a diventare “più sapienti e umili” e “più liberi e consapevoli”, mettendo il proprio cuore “nella cura dei loro pazienti” per cambiare gli “insubri comportamenti istituzionali”.
La Dott.ssa Grazia Guiducci ha ripreso questa speranza, trasformandola in certezza: “il cambiamento è già iniziato”.
L’evento del 9 novembre a Sant’Ilario d’Enza non è stato un punto d’arrivo. È stato il chilometro zero di una strada che vogliamo percorrere insieme.
Ci impegniamo a diventare un interlocutore privilegiato e autorevole per promuovere una sanità che coniughi scienza e coscienza, come richiesto dalla Carta di Bologna. Ci impegniamo a garantire che la salute non sia mai più subordinata a interessi economici o politici.
Ma, come abbiamo detto, la nostra forza sono i numeri. La nostra forza sei tu.
Che tu sia un medico, un dentista, un professionista sanitario stanco di un sistema che non ti permette di curare come vorresti…
O che tu sia un cittadino che crede in una sanità più umana, etica e accessibile…
Questo è il momento di agire.
Abbiamo bisogno della tua adesione per raggiungere la massa critica necessaria a cambiare le regole del gioco.
Cosa puoi fare ora?
SE SEI UN PROFESSIONISTA O UNA STRUTTURA SANITARIA: Visita il nostro sito e scopri come la nostra Carta dei Servizi può liberare il tuo tempo e proteggere la tua professione. Aderire significa smettere di essere soli.
SE SEI UN CITTADINO: Diventa un Sostenitoree inizia subito a beneficiare del nostro network di cure etiche, contribuendo al contempo a costruire un sindacato più forte e rappresentativo.
Visita il nostro sito o contattaci a info@fenimpresesanita.it , 051.4684641 per scoprire tutti i dettagli dell’adesione.
Insieme per Salute e Ben-Essere. Il futuro della sanità non si attende, si costruisce.
